OOH e social: come far lavorare insieme la metro e il digital
Un vagone trasformato si fotografa. Come progettare la campagna in metro perché continui sui social, e come collegarla al digital.
Leggi l'articolo →Non esiste un mezzo Out of Home migliore in assoluto: esiste quello più adatto a ciò che vuoi ottenere. In breve, scegli partendo da obiettivo, pubblico, contesto di visione e idea creativa, e solo dopo dal formato. In questa guida vediamo i criteri, senza scorciatoie.

Out of Home (OOH) è tutta la comunicazione che incontri fuori casa: affissioni stradali, arredo urbano, schermi digitali, stazioni, mezzi di trasporto. Hanno in comune una cosa: raggiungono le persone mentre si spostano, in un luogo fisico preciso. Cambiano invece il tempo di esposizione, la quantità di spazio disponibile e il rapporto con l’ambiente circostante.
Far conoscere un brand, lanciare un prodotto, sostenere un evento, presidiare una zona: ogni obiettivo chiede un mezzo diverso.
Dove si muovono le persone che ti interessano? Una campagna utile a Milano non ha senso se il tuo mercato è altrove.
Chi guarda è di passaggio, in attesa o seduto? Più il contesto concede attenzione, più puoi raccontare.
Un manifesto ospita un visual; un vagone intero ospita un ambiente. L’idea creativa deve avere lo spazio che le serve.
Come dialoga la campagna con social, sito e punti vendita? L’OOH rende di più quando non lavora da solo.
Una panoramica generale per orientarsi. Non è una classifica: ogni mezzo ha senso in un piano diverso.
| Mezzo | Contesto tipico | Punto di forza | Da considerare |
|---|---|---|---|
| Affissione stradale | Pedoni e traffico in movimento | Visibilità ampia sul territorio | Tempo di lettura breve, molti messaggi intorno |
| Digital OOH | Schermi in strada, centri commerciali, stazioni | Contenuti che si aggiornano nel tempo | Lo spazio è condiviso con altri inserzionisti a rotazione |
| Stazioni della metro | Ingressi, mezzanini, banchine | Flussi concentrati e momenti di attesa | Il passeggero è spesso di fretta tra un passaggio e l’altro |
| Treni della metro | Il viaggio, dentro il vagone | Lo spazio può essere occupato da un solo brand | Va pensata una creatività per più superfici |
La metro conviene quando il tuo pubblico vive e si muove in città e quando hai un’idea che merita spazio. Sulla Linea M5 di Milano viaggiano circa 150 mila passeggeri al giorno, oltre 50 milioni all’anno: un pubblico ampio e trasversale, che va al lavoro, all’università, allo stadio o a un concerto.

Se la risposta all’ultima domanda è “un’immagine realistica”, puoi partire dal Configuratore 3D: carichi logo, payoff e palette e vedi la campagna sugli scenari M5. Per approfondire la metro di Milano leggi Pubblicità in metro a Milano.
È la comunicazione che raggiunge le persone fuori casa: affissioni, arredo urbano, schermi digitali, stazioni e mezzi di trasporto come i treni della metropolitana.
Partendo da obiettivo, pubblico, area geografica e contesto di visione. Il formato viene dopo: deve dare all’idea creativa lo spazio che le serve.
Quando il pubblico si muove in città e il brand ha una storia da raccontare: sul treno lo spazio può essere occupato da un solo brand, dalla singola porta al vagone intero.
Circa 150 mila al giorno, oltre 50 milioni all’anno.
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