Come scegliere il mezzo Out of Home giusto per il tuo brand
Prima di scegliere un formato conviene chiarire obiettivo, pubblico e contesto. Cinque criteri per orientarsi tra i mezzi Out of Home.
Leggi l'articolo →Metro e social non sono alternative: lavorano meglio insieme. La sintesi è questa: progetta la campagna fisica perché sia fotografabile, dalle un segno riconoscibile da cercare online e prepara un collegamento tracciabile verso sito o social. Ecco come farlo senza complicare il progetto.

Il passeggero in metro ha quasi sempre il telefono in mano. Se lo spazio intorno a lui diventa qualcosa di insolito, come un vagone trasformato in fondale marino o in campo da calcio, una parte delle persone lo fotografa e lo condivide. Non è un risultato garantito, ma è una possibilità che si può progettare.
Un hashtag, un nome di campagna, un payoff breve: qualcosa che il passeggero può digitare dopo. #ThisIsIschia lo ha ripetuto sul pavimento, testa-coda.
Un formato immersivo crea un ambiente, non un annuncio. È più facile che diventi contenuto spontaneo.
Un indirizzo breve o un QR con link tracciato porta chi è incuriosito su una pagina dedicata.

Usa i render della campagna come teaser: mostrano il vagone prima che sia in corsa. Con il configuratore puoi generarli sugli scenari M5.
Pubblica le foto del vagone reale sui canali del brand e invita a cercarlo sulla linea.
Rilancia i contenuti spontanei dei passeggeri, nel rispetto dei loro diritti, e tieni coerente il messaggio online.
Raccogli foto, video e dati del link tracciato: diventano materiale per il racconto della campagna e per la prossima.
Il modo più semplice per sapere quante persone arrivano online dalla metro è dare alla campagna un collegamento dedicato. Un link con parametri UTM (ad esempio sorgente e nome della campagna) permette di distinguere quelle visite nello strumento di analisi del sito. Google spiega come costruirli nella guida ufficiale al generatore di URL per le campagne.
Progettando la campagna fisica perché sia fotografabile, dandole un segno riconoscibile come un hashtag e collegandola a una pagina dedicata con un link tracciato.
Non è obbligatorio, ma aiuta: un hashtag breve e originale dà al passeggero qualcosa da cercare e condividere. #ThisIsIschia lo ha ripetuto sul pavimento del vagone.
Sì: i render della campagna sugli scenari M5 sono utili come teaser prima del lancio, quando il vagone non è ancora in corsa.
Con un link o un QR dedicato con parametri UTM. Misura però solo chi agisce subito, non chi ricorda il brand e lo cerca più tardi.
Carica logo e palette nel configuratore 3D: vedi la tua campagna sulla M5 in tempo reale e ricevi i render fotorealistici. Risposta entro un giorno lavorativo.